Pavia, Musei civici del Castello visconteo- 6 settembre – 18 ottobre 2015. Pittore professionista e attore dilettante – come lui stesso si definisce –, Dario Fo non ha mai smesso di dipingere da quando, giovinetto, era stato ammesso a Milano al liceo, prima, e all’Accademia di Brera, poi. La feconda e felicissima carriera teatrale, avviata all’inizio degli anni cinquanta, è stata dunque costantemente affiancata dalla produzione di studi, bozzetti e veri e propri quadri nei quali Fo appunta le sue invenzioni, raffigura brani del suo racconto, dà corpo e forma a personaggi del suo immaginifico repertorio popolare. Mistero buffo è la celebreopera messa in scena per la prima volta nel 1969 e replicata in tutto il mondo: Fo ne ripercorre ora significativi momenti, protagonisti, situazioni e ruoli (specie impersonati dalla compagna Franca Rame), attraverso una straordinaria sequenza di dipinti che restituiscono, nello spazio bidimensionale della tela disegnata e colorata, l’effetto magico e coinvolgente della scena teatrale.
2020/08/30 13:40:31



