Avere la memoria labile può essere vantaggioso. Specie nei momenti critici della vita, quando vorresti solo dimenticare e ricominciare. È quanto accade alla giovane Anya, la protagonista di questo romanzo, che, rimasta orfana dei genitori adottivi, è costretta a vivere in una nuova famiglia, quella della zia, in compagnia dei suoi cugini Saro e l'esuberante e smaliziata Flora. La cugina diventa un mito per la sedicenne senza esperienza e Flora farà della maturazione sessuale dell'ingenua ragazza la sua missione educativa. Anya crescerà, ma a modo suo, seguendo sempre ciò che le detta il cuore, vivendo la solitudine che nasce dal non aver radici, sperimentando la difficoltà di conciliare corpo e anima, spiritualità e cieco istinto, cercando in ogni circostanza di prendere nota degli eventi che le accadono per non dimenticarli. Anya crescerà, attraverserà delusioni e tradimenti, soffrendo, morendo e rinascendo ogni volta.
2020/08/29 01:40:51




