Per la ‘generazione Erasmus’, per i figli del XXI secolo che attraversano le strade e la storia d’Europa, un aiuto insolito e d’eccezione può venire da Erasmo da Rotterdam, il grande umanista che fece della sapienza e della pace, della dignità dell’uomo e della libertà, l’emblema della propria vita. Figlio della tradizione romana e cristiana, non abbandonò né l’una né l’altra: i suoi Adagia sono lo scrigno della civiltà classica, la sua adesione – nella filologia e negli ideali – ai Vangeli il miglior antidoto agli eccessi della Riforma e alle stanchezze del papato. Con opere quali i Colloquia, l’Enchiridion militis christiani, l’Institutioprincipis christiani, plasmò l’uomo moderno, mentre il suo celebre Elogio della follia resta, con l’Utopia di Thomas More, il capolavoro della letteratura paradossale, classica e cristiana. Questo libro, ripercorre il lascito di Erasmo ai secoli che lo seguirono e al tempo presente, così avaro di quella magnanimitas che fa “l’uomo più grande dell’uomo”.
2020/08/30 03:30:29




