Capita che una giornalista segnali il libro di una sua amica, che questo Libro arrivi nelle mani dell’editore e che lui, dopo averloletto, lo passi alla Corbaccio. Capita che in Corbaccio lo leggano in due e abbiano la stessa reazione positiva. E che la macchina si metta in moto. E così presentiamo al pubblico una storia straordinaria nella sua semplicità, una storia familiare, vera, ambientata in un’Italia, quella centrale degli anni ’60, che ha ancora una dimensione umana, che ha ancora la capacità di accoglieree integrare il diverso. Annamaria è piccola ed è la principessa di casa, nata molti anni dopo i due fratelli maggiori, quando nascono i gemelli. Roberto e Alessandro però non sono uguali: Roberto è un bambino come tutti gli altri, mentre Alessandro non parla, si muove a fatica, non sopporta i vestiti, fa continuamente pasticci. Alessandro ha la sindrome di Down. E così conosciamo lastoria semplice di una famiglia che affronta come Può le difficoltà di Alessandro,che lo affida a un istituto per sordomuti in mancanza di qualcosa di più adatto, quando la scuola ordinaria lo rifiuta. Ma non è una buona soluzione e anche se ci vorranno anni sarà proprio Anna a trovare una scuola migliore per Alessandro cominciando ad occuparsi di lui in maniera determinante per il futurodi entrambi.
2020/08/29 23:07:39



