Tu sai Signore che io amo pregarti seguendo i ritmi stagionali, perché la preghiera non è una petizione astratta o un parlare con teche prescinda dalla vita, dalle situazioni, dalle emozioni, dai colori che vedono i nostri occhi, dagli odori che vengono dal suolo". Già con queste parole Adriana Zarri ci dice che Quasi una preghiera non è una semplice guida liturgica per fedeli, ma un almanacco che parla di animali, fiori, odori, rocce, tulipani, alveari, rane e torrenti, perché nel mondo di silenzio e contemplazione di Adriana Zarri vita quotidiana e vita liturgica, ritmo della natura e dell'anima scorrono insieme. Il libro è articolato in quattro grandi sezioni, una per ogni stagione. Nei testi di Adriana Zarri c'è un interlocutore costante: un "tu" che èil Signore, ma che, allo stesso tempo, rappresenta anche l'uomo in carne e ossa, simbolo di tutte le persone comuni. Un "tu" a cui indirizzare le nostre osservazioni, le domande e i lamenti. Perché queste non sono preghiere ma "quasi preghiere": conversazioni, meditazioni, canti, scritti nella prosa intima e sincera a cui la Zarri ci ha abituati, una scrittura forte, vibrante, mai rassegnata, che riesce a parlare al cuore di tutti, a chi ama la meditazione e il silenzio e a chi pensa che si debba sempre far sentire la propria voce. A tutti offre un motivo di consolazione e un ricovero dalle ansie quotidiane, senza mai rinunciare all'impegno.
2020/08/30 12:59:32




