Questo volume ricostruisce una storia non meno sorprendente di quella dell’Urss di Lenin e Stalin narrata nel volume precedente, ma anche molto diversa. Agli ultimi cupi anni di Stalin, segnati da carestie e repressioni, seguì un periodo di profonde riforme culminate nel 1956 nella denuncia di Chruš?ev al XX congresso. L’Urss conobbe allora i suoi anni migliori che coincisero però con l’affermazione di un regime forse più «totalitario», seppure meno violento, di quello staliniano. Ma l’apparente stabilità copriva un degrado testimoniato dall’alcolismo, dal ritardo tecnologico e dall’emarginazione di parte della popolazione. Le vittorie internazionali, le risorse garantite dal petrolio, e le sconfitte occidentali permisero a questo sistema di illudersi, nel 1975, di aver vinto la guerra fredda. Pochi anni dopo, però, tutto si capovolse. Il libro si conclude ricostruendo lo straordinario processo che portò al miracolo della dissoluzione pacifica dell’Urss, di cui in questo 2011 si celebrerà il ventennale.
2020/08/29 23:23:09



