William Morris e Mariano Fortuny sembrano artisti agli antipodi. L’uno figlio del freddo della campagna londinese, appassionato di mitologia nordica. L’altro nato in Catalogna e innamorato della cultura ellenica. Entrambi però, con le loro intuizioni, hanno rivoluzionato il rapporto tra arte e artiginato, portando il bello nella vita quotidiana. Rapita dai tessuti di Palazzo Fortuny, A. S. Byatt ha immaginato che ci fosse un filo a legarli alle creazioni di William Morris. E questo filo ha deciso di ricostruirlo, contutta la precisione e l’amore per il dettaglio e gli oggetti di cui solo la sua scrittura è capace. Le pagine di questo libro, grazie anche al formato “quadrato”, sono una meraviglia per gli occhi- sono da guardare e da contemplare, impreziosite da immagini scelte e annotate dalla stessa Byatt. Ma sono anche dense di parole altrettanto meravigliose, che rivelano la vicinanza artistica e sentimentale di due visionari dal fascino immortale.
2020/08/28 13:11:05




