Cristianesimo come religione dell’amore. L’identificazione è immediata, ma spesso rischia di coltivare un’immagine edulcorata della fede cristiana, che invece ha a che fare, in modo speciale, anche con la violenza e il male. Il priore di Bose affronta a viso aperto questo tema, leggendo testi biblici di solito poco frequentati proprio perché ricchi di immagini di violenza che disturbano la nostra sensibilità e ci mettono a disagio. Una violenza che viene portata davanti a Dio come grido di dolore, come invocazione diuna liberazione, ma anche come invettiva. Perfino nelle preghiere, i Salmi, il grido delle vittime innocenti di fronte al male dilagante e impunito arriva a mettere in questione la stessa bontà di Dio, la sua vicinanza, la sua capacità di giustizia.
2020/08/30 06:44:03




