Una disamina del più frusto linguaggio pubblicitario, una satira sottile in forma di poesia. La raccolta consta di ventisei quartineregolari, costruite giuntando e armonizzando "ad sensum" versi stringa che sono sintagmi-stemmi (per lo più nominali) ripresi dai media di consumo, e insieme limpidi esempi di liricità esausta da luogo comune della qualità di massa. N e risulta un dettato di superficie semplice e falsamente seducente, che cela un'ironia critica ultrasottile. Il tutto è racchiuso dalla metafora del "Coffee-table book", cioè del libro illustrato patinato, "con tante belle fotografie" (e solo minime didascalie testuali: che però girerebbero qui a vuoto, senza referente), un oggetto da tavolo d'intrattenimento per alleviare la noia o stimolare la conversazione, metafora della cultura come vissuta oggi dai più: quale mero "contenuto culturale", passatempo leggero o pretesto piacevole di nessuna profondità e importanza. Pendant musicale della produzione di contenuti culturali testuali è la "produzione di suoni". Anche nel "concepì" del cd la partita si gioca sulle strategie del riuso e dell'interpolazione, di materiali però costruiti ad hoc: parti ritmiche (contrabbasso preparato, batteria e percussioni) ricavate da lunghe sessioni improvvisative su set strutturali desunti dalle quartine di Broggi, e linee melodiche (clarinetto, fagotto, trombone, chitarra, tastiere ed elettronica) sfrangiate e sfuggenti il cui profilo ultimo è spesso poco più che un jingle.
2020/08/29 08:56:03



