Regista, sceneggiatore e spesso montatore dei suoi film con lo pseudonimo di Arnold Crust nonchè critico gastronomico, Michael Winner è conosciuto per i solidissimi polizieschi, che hanno consacrato definitivamente il divismo di Charles Bronson. Titoli come L’assassino di pietra (1973), il capolavoro Professione assassino (1972), oggetto di un recente remake con Jason Statham e soprattutto il discusso Il giustiziere della notte (Death Wish, 1974), hanno codificato nuove istanze narranti nel genere d'appartenenza. Prima di approdare a Hollywood, alcuni lavori del periodo britannico del regista come Play it Cool, The Cool Mikado e Il complesso del sesso tematizzano la Swingin’ London con i suoi fermenti culturali e giovanili. Sono anche gli anni di apprendistato presso la factory di Winner anche per futuri talenti della regia come Nicholas Roeg e Mike Leigh.Trasferitosi a Hollywood verso la fine dei Sessanta, si dedica prevalentemente ai generi e il suo primo film americano nel 1971 è il western Io sono la legge con Burt Lancaster. Negli anni Ottanta oltre a completare la trilogia di Death Wish (1981 e 1985), filma in patria anche progetti più ambiziosi e personali come L’avventuriera perversa (1982), L’opera del seduttore (1988) e Dirty Weekend (1992) fino a quella che resta per ora l’ultima sua opera Parting Shots (1997), una commedia nera. Commissiona i soundtrack dei suoi film arinomati musicisti rock suoi amici come Jimmy Page, il chitarrista dei Led Zeppelin (Death Wish II e III) e a Tony Banks (The Wicked Lady), tastierista dei Genesis. Il volume contiene saggi di Alessandro Baratti, Beniamino Biondi, Gianluca Castoldi, FedericoDe Zigno, Mario Gerosa, Gabrielle Lucantonio, Marcello Gagliani Caputo, Mario Molinari, Domenico Monetti, Michele Raga, Silvana Zancolò e Fabio Zanello.
2020/09/03 19:35:49



