“L’arte del discepolo” è un testo coraggioso perché offre una riflessione su due dimensioni della vita spirituale, ascesi e disciplina, decisamente fuori moda, legate a un “immaginario collettivo che associa a questi due termini sensazioni e figure legate a un passato che pare tramontato”. L’itinerario è percorso in 5 brevi capitoli: “Alla radice dei termini”: a partire dal significatodi ascesi e disciplina si può cogliere la dimensione positiva-propositiva e lo stretto legame con la formazione umana e la crescitadella personalità. “Oltre i dubbi e gli equivoci”: è messo a fuoco il rapporto tra disciplina e libertà. Sono poi presentate alcuneforme possibili di indisciplinatezza: gli “smidollati”, i “cani sciolti”, i “grandi copiatori” ecc. “Funzione dell’ascesi nella vita spirituale”: il progetto diventa forma e norma della vita cristiana e consacrata in particolare. “Funzione dell’ascesi nel processo di maturazione umana”: le scienze umane confermano che ascesi e disciplina non sono fine a se stesse, ma mezzi per acquisire una libertà nuova e autentica. “Aree e contenuti”: la dimensione relazionale e quella personale. Non moralismo ma esigenzadi darsi alcune regole di vita che ci orientino nel cammino quotidiano.
2020/08/29 08:28:02



