Jack Pierson è uno degli artisti di punta dei primi anni Novanta. Esponente di quella che sarà poi definita la “scuola di Boston” (insieme a Mark Morrisroe, Phillip Lorca diCorcia, Nan Goldin e David Armstrong), fonda la sua ricerca su una “estetica dell’istantanea”, che restituisce un mondo languido e frammentato, popolato da creature splendide ma intrise di una solitudine insondabile. I suoi scatti di giovani modelli prestanti, leziosi, malinconici, effimeri, a tratti enigmatici, si offrono in un’ostentata e impudica intimità ammiccante, nella costante attesa di un’intrusione da parte dello spettatore-voyeur che sconfina inun ambito in cui resta inevitabilmente un intruso, un consumatore per procura.
2020/10/20 04:31:24




