Wimbledon, 5 luglio 1980. Uno, l’Orso, è alto e biondo, gelido e infaticabile- l’altro, il Genio, è piccolo e riccioluto, scattante e indisponente. Uno è Bjorn Borg, l’altro John McEnroe, e insieme, quel giorno, riscrivono la storia del tennis. Ma in campo c’è anche un giovanissimo raccattapalle confuso dalla vita, spedito suo malgrado dai genitori sul prato più famoso del mondo. Incantato dalla bellezza del match, è lui a raccontarlo senza smettere di domandarsi: meglio la rigorosa serietà dello svedese o il talento tutto istintivo dell’americano? Quasi ipnotizzato dagli scambi via via più furiosi e drammatici, scoprirà che ogni colpo, sia l’uno o l’altro a effettuarlo, cela un insegnamento prezioso.
2020/08/29 05:26:05




