In questo volume Anna Ottani Cavina ha scelto le letterepiù significative (102 su 116), scritte da Zeri a GiulioEinaudi, a Paolo Fossati, soprattutto a Giulio Bollati,che è stato l’interlocutore privilegiato.Zeri è un consulente instancabilmente propositivo:mette in campo ricerche e progetti, suggerisce librida tradurre, rompendo steccati disciplinari e ideologici.E sa essereirresistibile e caustico quando si sente in doveredi censurare colleghi, maestri, la stessa casa editrice.Questo libro presenta un’ulteriore sfaccettatura dellapersonalità del grande critico, mostrandone il lavoroeditoriale, le letture, qualche polemica.Ed è documento di un modo di fare libri a partire dalcolloquio ininterrotto con i propri consulenti, un metodoche fu peculiare dell’Einaudi in quegli anni e che segnòuna pagina della nostra editoria e della nostra cultura. Note di Davide Ravaioli.
2020/08/29 03:05:16



