Rodi, anni Trenta. La vita di Samuele "Sami" Modiano è una vita qualunque in una colonia italiana. Fino alle leggi razziali, con l'espulsione dalla scuola a otto anni, e all'invasione tedesca nel 1944, quando i nazisti deportano ad Auschwitz tutti gli ebrei di Rodi. Di 2.500 persone si salveranno solo 120 donne e 33 uomini, uno dei quali è Sami che sopravvive anche alla marcia della morte, mimetizzato in un mucchio di cadaveri, trovando poi riparo in una casupola dove incontra Primo Levi. Dopo il ritorno, si trasferiscein Africa, da dove però fuggirà a causa della sanguinosa guerra del Congo. Per lunghi anni Modiano ha taciuto sulla sua esperienza.Poi ha trovato la forza di raccontarla, prima ai ragazzi delle scuole e oggi, finalmente, in un libro unico come la sua esperienza di tragedia, rinascita, testimonianza.
2020/08/30 10:11:02




