La celebre commedia in musica nella vivace riscrittura del compositore e drammaturgo napoletano. Scritta nel 1775, il Socrate immaginario, commedia in musica rappresentata con immenso successo a Napoli, dopo appena sei recite, fu sospesa dalla Regia Censura per i suoi contenuti definiti "indiscreti". L'opinione comune aveva ravvisato, nei personaggi della vicenda, l'illustre grecista Saverio Mattei e la sua esuberante consorte, donna Giulia Capece Piscicelli. Ma in realtà gli autori del libretto, l'abate Ferdinando Galiani e Giambattista Lorenzi, oltre il Mattei e sua moglie, avevano caricaturato il grecismo di moda, l'accademismo musicale, il melodramma gluckiano, e l'esotismo estetizzante del teatro francese. Un successo a cui contribuí in primo luogo la musica di Giovanni Paisiello. Oggi, al di là dei contenuti critici al passato, attualissima è la satira che fustiga le ipocrisie sociali, le mode culturali, i salotti del radicalismo accademico, dell'immobilismo politico: insomma, del donchisciottismo perbenistico, che connota tuttora tanti ambienti del nostro tempo.
2020/08/30 06:05:08



