È un diario ritrovato, la più classica invenzione del romanzo nel romanzo, a fornire ad Andrea Caterini l'opportunità di narrare unastoria iscrivendola in un'altra storia. Nel racconto che fa da cornice, un giovane storico dell'arte si trova a vivere una trasferta accademica. È proprio lì, nel grigiore di una qualunque camera d'albergo, che il manoscritto fortuitamente rinvenuto esplode una vicenda di amore e morte nella quale il protagonista non può non riconoscersi. Infatti vi si identifica per riappropriarsi, suo malgrado, della parte più nera e inconfessabile di sé, in un percorso paradossalmente ascetico, nella cui ultimastazione si cela il segreto di ogni vocazione artistica: Bisogna rinunciare a se stessi per essere se stessi." (Massimo Raffaeli).
2020/08/28 10:04:01



