Come l'unicorno, animale mitologico piccolo ma invincibile, la poesia è dotata di poteri magici. Ci fa piangere e ridere, ci fa volare e stupire. La si trova ovunque, soprattutto quando e dove non te l'aspetti: sui muri dei bagni della stazione, in bocca al venditore di olive taggiasche del mercato rionale, nel circolo della bocciofila. La poesia è viva, anarchica, non sempre è come uno se la immagina e spesso fa arrabbiare, turba, provoca. È amata dai giovani e dai vecchi. La invocano poeti raffinati, ragazzini in scimmia ormonale, aspiranti suicidi. Centrale nell'intera storia dell'umanità, non ha mai smesso di trasformare il presente, di fare apparire nel mondo cose che prima non c'erano, di anticipare e svelare il futuro rendendo concreto l'indicibile. Tutti ne parlano, pochi la riconoscono- si offre e si nega ed è spesso vittima di enormi fraintendimenti, ma una cosa è certa: quando se ne è toccati qualcosa in noi muta per sempre. Questo libro ci indica dove cercarla, come riconoscerla e i tanti modi per usarla: per conquistare la propria bella o protestare contro i potenti (poesia civile), per celebrare il proprio ombelico (lirica) o divertire un bambino (filastrocca), per mandare a monte un matrimonio sbagliato (invettiva) o cantare l'universo (laude).
2020/08/30 15:30:41




