Nessuno era riuscito a cacciarli via. Non la povertà dell’Ottocento, né il massacro delle due guerre mondiali. Non la miseria del dopoguerra, né l’emigrazione. Non erano state la fame, le malattie, le alluvioni e nemmeno i terremoti. Se n’ erano andati dalla loro montagna perché l’avevano voluto, uno alla volta, lungo la strada asfaltata. In fondo alla valle c’era qualcosa alla portata ditutti. Il lavoro. Il benessere. E pareva meglio di quanto avessero mai avuto. Vita e morte della montagna è la storia di un abbandono, è la storia di una intera generazione di ragazzi sradicati dalla montagna, per un sogno alla fine disatteso. È una storiadi fughe e ritorni alla propria terra , mai narrata prima.
2020/11/02 06:46:10




