Oggi ci confrontiamo con le forme sociali e individuali del disagio postmoderno: forme di fragilità individuale ed esperienze traumatiche precoci (e ripetute) facilitano una particolare disorganizzazione psichica che lascia gli individui di fronte ad un sentimento di mancanza, di senso di vuoto, che non viene riconosciuto ma “agito” in modo violento mentre la distruttività espressa èvissuta come se fosse qualcosa di scontato e di “normale”- il che toglie spazio alla presa di coscienza del conflitto e all’assunzione su di sé della colpa. L’esperienza professionale dei curatori, il loro quotidiano incontro non con il male assoluto, metafisico, ma con le molteplici forme del male che colpiscono l’animo e il corpo dei pazienti e dei famigliari, ha portato alla nascita di questo libro. Partendo dal presupposto che le forme del male sono un problema centrale non solo nella vita emotiva di ogni individuo ma anche nella riflessione di ogni società su se stessa, gli autori sono stati chiamati a riflettere su alcuni aspetti “malefici” delle relazioni umane e sulla perturbante potenzialità malefica presente in ciascuno.
2020/08/28 03:36:13



