Nelle cucine di piè delle Alpisono riconoscibili alcuni fondamentalitratti unitari derivanti dalle difficilicondizioni economiche incui il sostentamentoera basato sulle ridotte risorseagropastorali e su un povero artigianato.La frugalità della mensa di montagnasibasa quindi sull'utilizzo di una seriepiuttosto limitata di materie prime: farinadi mais e di grano saraceno, latte,carni bovine e suine, intorno alle qualisi è strutturato un interessante orizzonteculinario, anche grazie alla valorizzazionedi prodotti tipici, come iformaggi (dal grande castelmagno dellevalli cuneesi, alla fontina valdostana,al taleggio della Valsassina, al bittovaltellinese, all'asiago veneto e atanti altri), e le carni conservate (lamocetta valdostana, i 'violini' di capradella Val d'Ossola, la bresaola dellaValtellina, lo speck del Trentino-AltoAdige).La produzione enologica può contaresu vini di grande interesse.
2020/08/28 05:06:19



