Nel villaggio musulmano di Zébib la separazione tra uomini e donne è sancita da regoleferree, soprattutto dai divieti e dagli obblighi della religione. Leila è una giovane ragazzache ha gettato sulla sua sfortunata famiglia il sospetto di una colpa grave: durante la primanotte di nozze non si è consumato il rapporto sessuale con il marito: il suo organo genitalenon ha voluto aprirsi, facendo fare pessima figura alla virilità dell’uomo. Leila è convintadi essere vittima di una stregoneria e decide di mettersi in viaggio insieme a Zobida,una vedova esperta in faccende d’amore, un po’ maga e un po’ fattucchiera, alla ricercadella donna che, avendola fatta, dovrebbe sciogliere la stregoneria che grava sulla ragazza.Il viaggio fuori dai confini-limite del villaggio, ricco di avventure, diventa per Leilaun viaggio di formazione, un vero e proprio percorso di apprendimento che la porteràalla scoperta e alla conoscenza del proprio corpo e alla conquista di una libertà che in questiluoghi non è concessa a chi appartiene al genere femminile. Sotto la guida e i consiglidi Zobida la giovane impara per gradi successivi a scoprire il piacere che proviene dal corpo,un piacere che può essere provocato in vari modi, da lei stessa, da un’altra donna,e da quell’essere tanto temuto che è l’uomo. Mentre istruisce la propria discepola, Zobidaracconta tutte le esperienze con i numerosi uomini che ha conosciuto dopo essere scappatada un marito piú vecchio di lei che la picchiava e torturava. Saranno diverse e disparatele esperienze sessuali di Leila- fino a quando si innamorerà di un poeta con il quale vivràla sua vera e autentica prima notte d’amore. Ritornata al villaggio, fuggirà di nuovo,scomparendo e diventando oggetto racconti e leggende.
2020/08/30 05:49:34



