I contributi compresi in questo volume riflettono l’ampiezza tematica tipica delle ricerche attuali sul plurilinguismo: in-signiti con il “Premio per studi scientifici sul Plurilinguismo” bandito dalla Provincia Autonoma di Bolzano, essi offrono un interessante spaccato dell’attuale stato dell’arte, spaziando da riflessioni di antropologia linguistica, alle implicazioni dell’insegnamento bilingue in situazioni di minoranza, fino a toccare le basi neurobiologiche delle capacità bilin-gui. Il lavoro di Luisa Cortesi è dedicato all’osservazione etnografica di un villaggio nelle campagne del Tamil Nadu, nel sud dell’India, ponendo al centro dell’indagine l’atto stesso dell’osservazione, fino a trattare questioni di etica della ricerca. Il plurilinguismo è analizzato in quanto veicolo della comunicazione interculturale in più lingue (interlingue comprese) e come codice costitutivo per la costruzione del sapere sull’altro. Il contributo di Maria Bada offre un’analisi sociolinguistica ambientata in tre paesi molisani – Acquaviva Collecroce, San Felice e Montemitro – in cui vivono da secoli popolazioni slavofone. Con appositi strumenti, l’autrice tasta il polso alla vitalità, ai valori identitari veicolati dalle varietà presenti nel repertorio e osserva l’insegnamento rafforzato dello slavo-molisano, dando così un contributo originale alla glottodidattica in contesti minoritari. Il terzo contributo, di Monica Consonni, illumina dal punto di vista delle neuroscienze più avanzate le basi neurolingui-stiche del plurilinguismo. L’analisi s’interessa ai correlati neurobiologici della commutazione di codice. Tramite riso-nanza magnetica di tipo funzionale (fMRI), parlanti bilingui italiano-francese vengono sottoposti ad un’analisi contra-stiva, da cui si possono dedurre differenze significative per le due direzioni di commutazione.
2020/08/29 18:07:55



