Tutto è pacifico e tranquillo nel minuscolo villaggiodi Kafr Karam, dove tutti si conoscono e sonouniti tra loro per legami di sangue. Non è certo il paradiso,ma gli abitanti sanno trarre pienamente profittoda ogni istante che passa, sforzandosi di restare aimarginidella guerra che sta devastando la non lontanissimaBagdad. Ma la sfortuna, sotto forma di un missile,si sta per abbattere sul villaggio, su una sala per le festedove si sta celebrando un matrimonio. Davanti a questacatastrofe e al terribile spettacolo dei corpi mutilati,gli abitanti restano scioccati e quasi inebetiti. Si aspettanodelle spiegazioni dall’autorità americana, qualchesegno di attenzione e di riconoscimento per la tragediache li ha colpiti. Ma prima gli americani si limitano adelle scuse formali per un episodio per loro nel complessobanale in tempo di guerra, poi mandano dei lorosoldati nel villaggio perché sospettanoche ci sianodelle armi nascoste. Tutte le case vengono perquisitebrutalmente e un giovane beduino di 20 anni è costrettoad assistere allo spettacolo della feroce umiliazionepubblica del padre ad opera delle truppe USA. Dopoquesto disonore, il giovane – agli occhi del quale l’onoreè tutto – sa di non potere più guardare in faccia ilpadre: i tabù sono stati violati e l’unica cosa che ha perla testa è di vendicare questa offesa. Parte per unirsi alla‘resistenza’ a Baghdad, ma una volta giunto nella capitaleresta ben presto deluso dalla guerra più civile chedi resistenza che vi si sta svolgendo. Il giovane beduinosi sente perduto, destabilizzato e finirà reclutato da degliislamisti radicali che attizzeranno il suo odio e la suasete di vendetta conducendolo finoalle porte dell’Inferno.
2020/08/29 23:39:02



