La modernità ha nelle sue premesse la fiducia nel governo del futuro e dei rischi. L’identità appare frutto di una scelta più che undato immodificabile. Oggi tuttavia assistiamo ad una esasperazione delle dimensioni oppositive e imposte delle identità, che si contrappongono con una grammatica che mima la guerra. Anche le logiche con cui si “combatte” la cellulite, l’obesità, o si gioca (lenarrative dei videogame) richiamano alla mente la difesa dei confini, i nemici in agguato, visibili o invisibili, presunti o reali,gli attacchi preventivi.Il denaro, il consumo, la tecnologia, il diritto si affermano come forme di liberazione dell’uomo ma lo rendono schiavo. Il consumo è vissuto come una forma di espressione e di costruzione del sé, di cittadinanza, di riconoscimento sociale, riscatto e integrazione.
2020/08/29 02:26:54



