L'autore propone una lettura del "limite" e del "peccato" in un'ottica positiva e feconda, che apra la strada a una vera e profonda riconciliazione e quindi all'unità-integrazione della persona a tutti i livelli. Parlando da psicologo e insieme da credente, egli intende mostrare come l'uomo, attraverso la comprensione dei vari livelli di manifestazione del suo male, può giungere ad accettare i propri limiti, ma all'interno di una prospettiva di fede escludendo sia il narcisismo, sia i sensi di colpa che negano la gioia del perdono di Dio. Il libro è scritto in modo volutamente divulgativo, nell'intento di aiutare "l'uomo normale, comune" a "crescerein modo coerente e unitario".
2020/08/28 21:43:48



