La vita di Camille Claudel – dalla tormentata relazione con Rodin alla morte in una casa di cura per malati di mente – ha innalzato la sua figura allo stato di eroina tragica. L’enorme valore della sua opera di scultrice e la sua statura intellettuale si sono cosìconfusi nella leggenda, soprattutto dopo la riscoperta dell’artista alla fine del secolo scorso con l’uscita di diversi libri e delfilm a lei dedicato. Il suo rapporto con Rodin – una storia d’amore e un’esperienza artistica condivisa, una relazione maestro-allieva che si trasforma nel tempo in influenza reciproca – è stato spesso raccontato con approssimazione, e nessuno si era ancora soffermato sulla storia familiare dell’artista e sul contesto storico nel quale si trovò a operare. L’autrice ricostruisce così gli ostacoli contro i quali si dovette scontrare in quanto artista donna, racconta i suoi amori e le sue amicizie, analizza le cause della malattia e il ruolo avuto dalla madre nella sua reclusione definitiva. Per la prima volta, grazie allo studio della documentazione della casa di cura, vengono qui descritti gli ultimi trent’anni dell’isolamento in manicomio.
2020/08/30 14:43:35




