C'è l'umido e c'è il secco, la razionalità e il sentimento, e ci sono tutti gli ingredienti, feriali e festivi, di una buona cucina della quotidianità intellettuale. Questi pensieri non sono dei resti, tantomeno dei rifiuti, sono forme di una specie raffinata. Nietzsche li avrebbe chiamati lucertole divine, per la loro lenta esposizione alla imperfetta tempolarità del sovrappensiero, e a quella poetica e indelebile dello stile.
2020/08/29 08:15:28
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