Romanzo-saggio potente e suggestivo, Phi regala alla teoria della coscienza di Giulio Tononi un’inaspettata veste narrativa. Protagonista di questo libro, in più punti ispirato alla Divina Commedia, è Galileo Galilei. L’astronomo pisano viene guidato in questo viaggio onirico prima da Francis Crick, poi da Alan Turing e infine da Charles Darwin, alla scoperta di cos’è la coscienza e di com’è generata dal cervello. Ma l’approdo finale di questa esplorazione è ancora più sorprendente delle sue premesse. Nel corso della narrazione Galilei, e con lui il lettore, scopriranno che la coscienza, da sempre considerata un mistero insondabile, appannaggio esclusivo della filosofia, o mera illusione, laddove ciò che conta per la scienza è solo il brusio incessante delle cellule nervose, è in realtà la cosa più reale, più grande e più irriducibile che esista, ma non per questo non misurabile. Le sue forme sono geometriche, e la sua misura è un numero: Phi.
2020/10/07 12:37:41




