Le immagini che Della Torre dipinge nascono dalla contemplazione della bellezza che risplende quietamente nei particolari del mondo.Non riguardano però forme immediatamente evidenti, semmai quel segreto animarsi di una vita che si sottrae allo sguardo e che si è soliti definire con il prefisso infra-, un inframondo, i cui frammenti Della Torre - come un tempo Klee - chiama alla visibilità. sono forme affioranti come ritmi fluidi, come aperture che sembrano dischiuse per accogliere i movimenti che le attraversano, sono trasparenze che radiano da quel mondo nascosto nel mondo... Le sue immagini sembrano, soprattutto, occasioni di luce: riflettono apparizzioni di luce, non della luce naturale, ma della luce che in forza della pittura da quella si libera, una luce ulteriore- cheperò non è indeterminata, e assume forme purificate ma non desensibilizzate, forme particolari e differenziate, quantunque non definibili a priori, e dunque non assoggettabili a un progetto, non frutto della presunzione di 'creare'. In esse, quella luce che si nasconde nella luce può rivelarsi ai nostri sensi interiori quando l'ingombrante 'soggettività' si ritira per lasciar posto a un atteggiamento contemplativo
2020/09/20 07:20:53



