Il libro racconta la storia di simboli politicamente decisivi. Alcuni, come il fascio littorio, la bandiera rossa, o il guerriero diPontida, si legano ad esperienze collettive che hanno segnato il Novecento. Altri, come il biscione lombardo o i quattro mori sardi, hanno rappresentato per secoli l'espressione di un' identità regionale, mentre la donna turrita è stata figura di un insieme difficile da impersonare, l'Italia. Altri ancora, infine, come il berretto della libertà, hanno interpretato la resistenza alla tirannide e la difesa dei propri diritti. Tutti hanno assunto un significato che andava al di là di un più o meno casuale riferimento culturale. Sono stati oggetti di amore e di odio, di investimenti emotivi e di passioni intellettuali, di violenza ciecae di dedizione spinta fino al sacrificio. Come si spiega questo protagonismo dei simboli e quale senso ha ripercorrerne la storia? Esiste un significato nascosto che li spiega? E qual è la ragione della loro capacità di mutare, di adattarsi a diversi contesti, dirimanere attivi entro nuovi quadri culturali? A queste domande il libro cerca di rispondere, ripercorrendone passo per passo la storia e la mutevole ed agitata vita terrena, alla ricerca del segreto della loro forza e della funzione che hanno svolto, e che svolgono, nella vita politica.
2020/08/29 09:17:18



