Dal 1988, sull’Appennino tosco-emiliano, si svolge una rassegna dedicatainteramente al soul. Sì, proprio la musica scaturita dall’incontro di jazz, blues,gospel, rock e country che diede voce e visibilità alle battaglie dell’Americanera per i diritti civili e una cittadinanza degna di questo nome.È il Porretta Soul Festival, sorto dal sogno di un ragazzo innamorato dellamusica di Otis Redding e di Rufus Thomas che, da adulto, si troverà ad abitarein via Otis Redding e a far sfilare le stelle del rhythm and blues in un anfiteatroall’aperto: il Rufus Thomas Park. Ha trasformato la sua cittadina nella Città delSoul.Da secoli meta rinomata di cure termali, Porretta Terme è, oramai da decenni,la capitale mondiale della soul music. La formula funziona: i più prestigiosicantanti e musicisti del passato e del presente fanno la fila per ottenervi unascrittura e il passaparola fa accorrere gli appassionati da mezzo mondo. SoulCity vi spiega come è potuto succedere tutto questo.Edoardo FassioTorinese, scrive di blues, folk e jazz per“La Stampa” e per “TorinoSette”- collaboracon “Musica Jazz”, “Il Blues” e connumerose pubblicazioni europee.Dal 1984, con il classico pseudonimo diCatfish è autore, conduttore e animatoredi trasmissioni radio: la più duraturaprogrammazione di blues in Europa.Ha seguito il Porretta Soul Festival per “LaStampa”, “Il Blues”, “Blues & Rhythm”,Rai Stereo Notte e Radio Flash.Ha pubblicato nel 2006 Blues per Laterza.
2020/09/25 09:48:27




