Il miracolo della vista, e del suo recupero, nel monologo interiore di uno dei più grandi intellettuali del nostro tempo. Con il commento a china del vignettista di "Le monde diplomatique". “Nella sua incessante opera d’invenzione, Selçuk usa spesso parti del corpo in modi asciutti e tipicamente turchi – non protestanti, non mediterranei – come se la commedia della condizione umana fosse lì nel corpo umano, nella malinconia dell’anatomia” (John Berger)
2020/08/30 14:04:06




