La prima sezione del libro, intitolata Gemma dell'anno prossimo, è incentrata a svelare l'essenza della natura, con occhio francescano ma anche attento al lato ombroso della terra, a ciò che ha esaurito il suo ciclo, a coloro che non parlano più, che possiamo solo continuare a invocare. Alla sezione dedicata al canto della natura ne segue un'altra, molto privata, dedicata all'anziana madre. E poi una terza sezione prende spunto dai racconti di Bruno Schulz, Le botteghe color cannella. Origine letteraria ha anche la lunga poesia intitolata Bello mondo, ispirata alla poesia dei doni di Borges e ad altri autori amati, una sorta di esercizio di ringraziamento che accomuna poeti di tutte le epoche in una preghiera collettiva di grande forza e impatto emotivo.
2020/08/28 11:01:07




