A quasi vent'anni dalla pubblicazione di "Rifugi provvisori", Alessandro Quattrone (Premio "Montale" nel 1994), volge qui lo sguardoverso un orizzonte in cui il tempo e i sentimenti si incontrano al centro della conoscenza esistenziale, perché l'esperienza della lontananza - dagli altri e dalle cose - fa parte della nostra vita quotidiana. Ma che cos'è la lontananza? Quante facce ha? Quante sfumature? E quali dimensioni? Forse la poesia, se non può dare risposte precise, può comunque essere un mezzo per compiere escursioni nei suoi territori.
2020/08/28 00:00:39




