Un'insolita , insospettabile (e divertente) antalogia sull'"altra" faccia della poesia italiana: quella rimossa, censurata. La poesia che parla in modo temerario del corpo e delle sue funzioni, di Eros e di Priapo. La produzione "condannata" di grandi autori (dai celebri Aretino, Belli, D'Annunzio ecc. agli insospettabili Ariosto, Poliziano, Bembo ecc.)
2020/10/01 09:21:25



