Una tragica saga familiare, un secolo di storia tedesca attraverso una famiglia esemplare. Della famiglia Benjamin oggi si ricorda soprattutto Walter, critico, filosofo, saggista, il cui pensiero si sviluppa soprattutto attorno al problema del linguaggio e ai fenomeni artistici nella moderna società di massa. Imprescindibile ancora oggi il suo L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. In questa biografia viene ricostruita la vita dei Benjamin a partire da Emil, antiquario e mercante d’arte berlinese sposato con Paula, altoborghese di origine ebraica. Dal matrimonio nascono tre figli: Walter - che rievocherà i suoi primianni nel visionario scritto autobiografico Infanzia berlinese -, Georg e Dora. Gli anni della Prima guerra mondiale, la sconfitta militare che conduce la Germania a una profonda crisi, la repubblica di Weimar e l’avvento del nazismo, l’antisemitismo, tutti avvenimenti raccontati a partire dalla famiglia Benjamin che percorre la storia con alterne e tragiche vicende: Georg, medico a Berlino che milita nelle fila del partito comunista, verrà rinchiuso nel lager di Mauthausen- sua sorella Dora, anche lei impegnata politicamente, e Walter scelgono la via dell’esilio, ma solo Dora sopravviverà al secondo conflitto mondiale perché Walter, temendo di venir consegnato alla Gestapo, si toglie la vita mentre cerca di varcare il confine franco-spagnolo. Altra figura cruciale della famiglia Benjamin è Hilde, moglie di Georg, che nel secondo dopoguerra diventerà ministro della giustizia nella DDR distinguendosi per il rigore con cui attua l’epurazione degli ex alti funzionari e magistrati colpevoli di connivenza col regime nazista. Per scrivere questa biografia umana e storica Heye si è potuto avvalere di una documentazione eccezionale rimasta fino ad ora inedita, oltre che di interviste e testimonianze.
2020/08/28 10:12:58




