Il primo è un angelo d’oro. Il suo volo inizia nel settembre del 1260 a contemplare il sanguinario campo di battaglia di Montaperti,mentre a Siena le campane di tutte le chiese suonano a stormo, e si conclude nell’estate del 1311, nel frinire delle cicale intornoa una cappella abbandonata. Il secondo angelo è rosso. E illumina come un miracolo il più riposto, il più oscuro, il più umile luogo del convento, il magazzino delle scope: beati i semplici, perché per loro il regno dei cieli è già in terra. Il terzo è un angelo bianco. Sulle sue tracce parte un giovane mercante di tessuti, appassionato di pigmenti e colori: è l’estete del 1501. Il viaggio lo porterà sempre più lontano: a Venezia, e poi a Milano, e poi in Francia, fino alla buia notte di Hertogenbosch, nel Brabante. Ma qui, finalmente, troverà il colore della luce. Quale misterioso messaggio si cela dietro l’annuncio degli angeli? Forse, è una storia di padri e figli. E Dio, non è forse il padre degli angeli? A dipingere questa grande pala che unisce Medioevo eRinascimento sono le pitture di tre massimi: Duccio da Boninsegna, Beato Angelico, Hieronymus Bosch.
2020/08/28 21:46:43



