Una donna e un giovane: una madre violentata e un figlio abbandonato che si incontrano dopo una concitata sequenza di tentati omicidi e riconoscimenti presunti e reali. Nello "Ione", una tragedia probabilmente rappresentata nella penultima decade del V sec. a.C., Euripide porta sulla scena, e risolve positivamente, l'eterno dramma dell'uomo alla ricerca di quei vincoli di sangue che né il tempo né le distanze possono rimuovere o spezzare. Matteo Pellegrino è ricercatore di Lingua e letteratura greca, insegna Grammatica greca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Foggia.
2020/08/29 02:25:25



