Pensando la nostra epoca come mala tempora dell’umanismo, l’autore discute il darsi dell’uomo come “pastore” dell’essere e evidenziail ruolo fondamentale del pensiero heideggeriano nelle concezioni che si attengono alla finitezza dell’uomo e che insistono sui limiti dell’intervento umano sulla terra. Si confronta per questo con un erede di Heidegger come Sloterdijk e con la sua concezione dell’Homotechnik.
2020/08/29 12:37:42



