Il romanzo, cui l'autore ha lavorato negli ultimi dodici anni, offre un variegato, divertentissimo, urticante affresco della Russia nel passaggio dal comunismo a oggi. La narrazione ruota intorno ad Aglaja Stepanovna Repkina, fervente stalinista nonché eroina della Seconda guerra mondiale, che a suo tempo riuscì a convincere il vicinato a erigere una statua del dittatore - la stessa statuadi ghisa che ora, dopo che il partito ha deciso di abbatterla, trova rifugio nel suo appartamento come un feticcio domestico. La fede politica di Aglaja ha segnato la sua vita, lasciandola perplessa ai tempi di Chruscëv, a suo agio nel neo-stalinismo di Brezneve alla fine irrimediabilmente confusa nell'era della glasnost. Attraverso questa figura, e le sue relazioni con parenti, amici, colleghi, funzionari e dissidenti, mafiosi e terroristi, burocrati e oligarchi, Propaganda monumentale traccia la parabola della Russia in questo convulso cinquantennio.
2020/08/28 04:43:27



