Édith Piaf è una delle più grandi protagoniste della storia della canzone, ma al di là delle luci dei riflettori e del successo, eraanche la ragazza venuta dalla strada e dalla miseria e una donna che ha sostenuto per tutta la vita la violenza del dolore. La voceche ci fa ancora emozionare riflette tutto questo, insieme all’abbandono totale ai propri sentimenti, alla disponibilità continua di sé. In questa potente fiamma di vitalità e di amore, colpisce però anche la disciplina, l’impegno, il rigore con cui affrontava la sua professione, la devozione al canto. Il libro di Simone Berteaut, detta «Mômone» e sorellastra di Édith, che ha vissuto accanto a lei per quasi trent’anni, ci riporta intatta la trama di vita e arte su cui è tessuta l’esistenza della cantante. In un racconto caldo e avvincente e in un linguaggio insieme tenero e brutale, quello della vera intimità, Berteaut ci mostra l’essenza della vera Piaf, rivelandocene la sua profonda e autentica natura. Seguiamo così i primi passi della piccola Édith, i suoi primi amori, l’incontro con Jean Cocteau e il teatro, il tempestoso amore per Yves Montand fino al grande trionfo alla sala Pleyel. Vediamo nascere una per una, in tutte le fasi del loro processo creativo, le grandi canzoni – Ses Mains, La Vie en rose, Milord, Rien de rien – e apparire, nei dialoghi vividi e nelle confessioni, i segreti di un’esistenza estrema e straordinaria.
2020/08/30 06:11:06




