Il progetto poetico-sonoro di una dellepiù apprezzate tra le giovani performer italiane. "La sregolatezza della parola di Ajenk covauna dimensione doppia della lingua (albanese-italiano). Dimezzata tra le lingue, la parola si scarnifica nel tentativo di raggiungere una dimora espressiva. Nel corso di questa ricerca il verbo è soggetto a sperimentazioni vocali e gesti performativi disorientanti." (Maria Grazia Calandrone) In allegato ad "Ajenk", la prima plaquette importante di Jonida Prifti, un cd che testimonia l'aspettomusicale performativo di questa artista poliedrica: due progetti sonoro/poetici creati per sperimentare altre forme espressive attraverso l'utilizzo di auto cablaggi e feedback - "Acchiappashirt" - dove il tema è la comunicazione verbale cometramite per il paranormale. In J A invece, la parola subisce variazioni ritmiche nel tentativo di superare il divario fra "sense" e"non sense" in una placenta sonora onirica.
2020/09/03 17:38:46



