Una poesia impervia, altera, che frappone ostacoli alla propria comprensione. Una poesia che per essere penetrata chiede solo una cosa: essere tradotta. E' quello che ha fatto Vittorio Sereni, fedele chiosatore di questi versi ardui, "letterari e oracolari insieme", che ha saputo, pur nella più rigorosa fedeltà ai significati, restituirci una libera e ravvivante creazione linguistica.
2020/08/30 04:29:59



