Gianni Berengo Gardin entra nelle sartorie di Semi Couture e attraverso il suo pregiato bianco e nero ci racconta i retroscena di unbrand nato nel 2009, che si è affermato velocemente a livello italiano e mondiale grazie a una formula dimostratasi vincente: mantenere la filosofia del piccolo con le strategie del grande e credere nel lavoro delle persone, valorizzando il knowhow, la cultura e la poesia che il nostro Paese può ancora vantare. Carta-modelli, fili pregiati, bottoni di ogni genere, tagli magistrali, tessuti ricercati e misure calcolate al millimetro: la filosofia del brand si ispira a un senso di grande artigianalità e a una minuziosa attenzione ai dettagli costruttivi e alla scelta dei tessuti. L’anima del prodotto e l’identità del marchio sono da ricercarsi, dunque, nell’attenzione alle materie prime, alle lavorazioni e alla continua innovazione. Le immagini sono un viaggio nel quartier generale di Crevalcore, in provincia di Bologna- la stilista Erika Cavallini racconta: “Produciamo tutto in Italia facendo attenzione a trovare laboratori che condividano la nostra filosofia. E che non siano troppo distanti, al massimo 30 chilometri, perché questo Paese ha ancora mani d’oro e segrete che possono produrre per l’industria. Solo con le borse e le calzature sforiamo nella distanza, ma sono accessori nati in località che producono il meglio del Made in Italy”.
2020/08/29 17:09:24




