Si presenta qui la traduzione integrale dell’epistolario di Spinoza (1632-1677), comprese le lettere che trattano di fisica, di ottica e in genere del progresso dell’indagine scientifica del XVII secolo. La corrispondenza di Spinoza giunta sino a noi inizia nell’estate del 1661, dopo che il filosofo, scomunicato dalla Sinagoga di Amsterdam per le sue idee contrarie all’ortodossia religiosa, rinnegato dai parenti e abbandonato dagli amici, si ritira a Rijnsburg presso Leida, per attendere in solitudine al concepimento del suo sistema. Sebbene costretto, dopo la scomunica, a non pubblicare più nulla (la maggior parte delle sue opere apparvero postume), Spinoza è conosciuto e ammirato da studiosi di tutta Europa, con molti dei quali intrattiene rapporti epistolari, offrendo chiarimenti, rispondendo a critiche, sciogliendo dubbi, precisando, approfondendo. Il suo epistolario costituisce così un prezioso documento non solo per meglio comprendere le sue concezioni, ma anche per capire sino a che punto fosseintima la connessione che regnò in quell’epoca tra filosofia e scienza, e che in realtà la scienza della natura era la trama sulla quale Spinoza intesseva il suo sistema della “sostanza infinita”.
2020/08/29 14:37:56




