Il diario che Renata M. Molinari compose all'indomani della sua partecipazione a una sessione aperta del progetto Teatro delle Fontidi Jerzy Grotowski, in Polonia, nell'estate del 1980, è una testimonianza preziosa che ci racconta di pratiche che sembrano oggi radicalmente inattuali e che all'epoca erano il cuore della cultura attiva. L'azione letterale come grimaldello per aprire le nostreconvenzioni e abitudini- l'orizzonte performativo come dimensione per condividere e scoprirci, come siamo e come possiamo essere. La natura che abbiamo perduto e che continuiamo a vivere. E l'esperienza come fonte di conoscenza e sentimento di libertà.
2020/08/29 22:41:22



