Uno studio di ampio respiro che, assumendo come leitmotiv le due metafore aristoteliche della trasparenza e del riflesso, intende svelare alcuni punti nodali dello stretto legame tra riflessione filosofica ed espressione poetica nel Medioevo. Più in particolare,il libro si concentra sulla poesia duecentesca, nella quale le due figure in questione assumono un valore paradigmatico dell'ampio e articolato dibattito intorno alla natura dell'amore: in un gioco di richiami e opposizioni, la trasparenza costituiscono un elemento di divergenza fra la posizione di Guido Cavalcanti e quella definita da Dante nella Commedia intorno al rapporto fra amore e conoscenza, punto critico in cui sembra spezzarsi la solidarietà intellettuale tra i due poeti.
2020/08/29 20:13:35



