L'autore di questo libro, assicura di aver trascorso alcuni anni occupandosi della inspiegabile scomparsa di Louis Spohr dal mondo. Il pubblico europeo dei teatri d'opera e delle sale da concerto della prima metà dell'Ottocento lo aveva acclamato come sublime violinista (metteva Paganini in soggezione), osannato come direttore di orchestre che il suo rigore rendeva impeccabili, adorato come compositore che, senza staccarsi dal classicismo, aveva saputo cogliere l'essenza del Romanticismo creando musica che estasiava.
2020/08/29 09:51:57



