Questi racconti sono tutti ambientati a Damasco, città magica e affascinante: i suoi vicoli, pieni di vita di giorno, luoghi di avventure misteriose di notte, sono continuamente descritti nelle storie di Tamer, che trasporta il lettore in un mondo incantato, ancora estraneo ai grandi flussi turistici. Se Tamer è indubbiamente figlio del suo paese ed espressione della cultura siriana, il messaggio che ci trasmette è universale, al di là di distinzioni di nazionalità e religione. "Questo libro, composto di storie tratte da raccolte diverse, si articola in due sezioni, differenti per le tematiche trattate, ma anche per la lingua e lo stile.La prima sezione comprende racconti tratti, per lo più, dalle raccolte Primavera nella cenere, del 1963 e Il tuono, del 1970. Il mondo descritto è la società araba, siriana in particolare, ritratta in tutta la sua mancanza di libertà ma anche in tutte le ansie, paure, speranze e perversioni dell’uomo della strada. La seconda sezione del libro si compone di racconti tratti dall’ultima raccolta di Tamer, Il porcospino, del 2005. Si tratta di storie raccontate da un narratore bambino, un bambino damasceno di sei anniche guarda la realtà che lo circonda con occhi puri e innocenti, spesso in stridente contrasto con la visione del mondo degli adulti". (dalla Nota introduttiva di Federica Pistono).
2020/08/28 20:46:23



